Foto Stock - Banche

La Bce “ha un doppio limite” negli acquisti di titoli, pari al 33% per il debito di ciascun emittente e al 25% per ciascuna emissione, ha proseguito Draghi spiegando il funzionamento del QE. “Si tratta di un programma molto grande, e abbiamo tenuto conto delle preoccupazioni” di alcuni Paesi decidendo di non condividere i rischi su tutti i titoli che la Bce comprerà. “Dovrebbe chiederlo a persone che hanno queste preoccupazioni”. Così il presidente della Bce ha risposto alla domanda di un giornalista su quali siano i rischi in virtù dei quali la Bce non condividerà i rischi su gran parte dei titoli che comprerà, lasciandoli alle banche centrali nazionali.

Il consiglio della Bce è stato “unanime” sul fatto che il Qe sia un vero strumento di politica monetaria mentre sulla necessità di lanciarlo “adesso” è stato deciso “a larga maggioranza”, ha sottolineato Draghi. “Assolutamente no”. Draghi ha escluso che le cedole sui titoli di Stato che verranno comprati dalle banche centrali nazionali possano essere utilizzate in futuro per un alleggerimento nei bilanci nazionali. “Sono d’accordo che alcuni effetti del QE sono già prezzati dai mercati, ma solo una parte. C’è differenza fra aspettative e annuncio effettivo”.

CategoryFinancing
Write a comment:

*

Your email address will not be published.

© 2014 LAWYER & ATTORNEY THEME | MADE WITH LOVE!

logo-footer

STAY CONNECTED WITH US: