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Trust e patti parasociali Il trasferimento della proprietà dei beni oggetto del trust dal disponente…

Trust e passaggio generazionale Posted by daniela caputo | Asset Protection & Trust | Commenti…

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Trust in Italia

Il Trust è lo strumento più’ efficace che esiste per la Protezione Gestione e Pianificazione del Patrimonio.

Per comprendere meglio come funzioni e quali siano i vantaggi che offre questo strumento legale così’ ancora poco conosciuto in Italia, cerchiamo subito di capire esattamente cosa sia nella sua accezione generale prima ancora di esaminarne le specifiche applicazioni

Il Trust traduzione letterale (fiducia) è un istituto del sistema giuridico anglosassone di common law, che serve a regolare una molteplicità di rapporti giuridici di natura patrimoniale (isolamento e protezione di patrimoni, gestioni patrimoniali controllate ed in materia di successioni, pensionistica, diritto societario e fiscale.

Il trust è uno strumento giuridico che, nell’interesse di uno o più beneficiari o per uno specifico scopo, permette di strutturare in vario modo ” posizioni giuridiche ” basate su legami fiduciari.

Non esiste un rigido ed unitario modello di trust, ma tanti possibili schemi che è possibile costruire in vista di una finalità ultima da raggiungere.

partner-industrialiIn altre parole il Trust è un rapporto fiduciario in virtù del quale, un determinato soggetto (denominato trustee che ricopre il ruolo di amministratore e gestore del trust ) gestisce un patrimonio che gli è stato trasmesso da un altro soggetto (denominato settlor) per uno scopo prestabilito a favore, di uno o più’ beneficiari.

Con questa operazione il settlor va a trasferire dei beni a un fiduciario, costituendo quindi un patrimonio separato da quello che è il patrimonio personale e garantendo ai beni conferiti nel trust una inattaccabilità da parte di eventuali creditori.

Lo schema fa sì che i beni rimangano separati anche dal patrimonio personale del trustee, realizzando il tipico effetto di ” segregazione ” dei beni in trust che rimangono destinati senza eccezione alcuna esclusivamente allo scopo del trust.

schema-Trust

Gestione del Patrimonio

Nella gestione di tale patrimonio il trustee dovrà tenere conto dei criteri individuati al momento dell’atto costitutivo del trust nell’interesse dei beneficiari finali, potendo altresì’ ricevere ulteriori indicazioni dal settlor stesso, durante la vita del trust, tramite forme di suggerimento ( letter of wishes ).

Ulteriori garanzie possono essere previste dal settlor a vigilanza della corretta amministrazione del trust, riconducibili alla nomina del protector ( guardiano ) preposto appunto al controllo e alla vigilanza sull’operatività amministrativa e gestionale prevista dal trust e dotato insieme con la figura dei beneficiari finali del trust di ampi poteri giuridici e revocatori nei confronti del trustee e degli singoli atti del trust, qualora non conformi allo scopo o all’ atto costitutivo del trust stesso.

Il trust può dunque essere considerato come una “cassaforte giuridica” all’interno del quale conferire una plurità di beni con lo scopo di proteggerli nell’interesse di uno o più beneficiari.

I beni che possono essere collocati in un trust sono i più diversi: proprietà immobiliari, conti correnti bancari, azioni od obbligazioni, titoli quotati in borsa, azioni possedute, proprietà intellettuali, assicurazioni vita o altre polizze assicurative, oggetti di valore ( come mobili, dipinti o gioielli ) ed altre tipologie di beni materiali e non.

Modellare un trust in grado di soddisfare un interesse specifico significa individuare le “regole” più idonee allo scopo: esse sono quelle elaborate/scelte dal disponente (il soggetto che istituisce il Trust) nel quadro normativo di riferimento (Convenzione dell’Aja, leggi straniere sul trust, leggi nazionali).

Da un trust valido conseguono necessariamente caratteristici effetti: separazione e protezione del patrimonio, intestazione all’amministratore (che non ne diventa proprietario vero e proprio), gestione fiduciaria vincolata e responsabilizzata dei beni.

Gli effetti possono coincidere con lo scopo principale/finale per cui è stato costituito il trust.

Quali sono quindi i benefici nell’utilizzo di un trust ?

  • CONFIDENZIALITA‘: il Trust non’è registrato presso alcuna autorità’ pubblica ( al contrario ad esempio un testamento), garantendo così’ l’estrema riservatezza dei propri contenuti.
  • PROTEZIONE DEL PATRIMONIO: i beni conferiti in Trust non fanno più parte del patrimonio personale, e questo li protegge da tutti i creditori futuri o da responsabilità’ personali ( come ad esempio causa giudiziarie )
  • PIANIFICAZIONE DEL PATRIMONIO: tramite il Trust si è in grado di amministrare ( professionalmente ) il patrimonio precedentemente o successivamente alla propria scomparsa, in relazione a varie esigenze e circostanze, assicurando ad eventuali membri della famiglia ( anche minori, persone con disabilita’, incapaci o altro )., a qualunque altra persona ( es. convivente ) o a un ente di beneficenza il beneficio derivante dalla gestione dei beni, e facilitando le procedure di successione senza gravarle di alcuna tassazione.
  • FLESSIBILITA’ : il Trust non avendo una struttura rigida e predefinita, può essere modellato sulla base di specifiche esigenze e può’ essere modificato dopo la sua costituzione.
  • FISCALITA’ : anche se non dovrebbe rappresentare l’unico scopo del Trust, è indubbio che in molti casi consente di raggiungere un risparmio fiscale. Questo strumento è già ampiamente utilizzato negli Stati Uniti, in Inghilterra o altre parti del mondo ( Cipro , Malta, ect.. ) ma sta sempre più’ affermandosi anche in Europa ed in Italia per le sue innegabili doti di strumento di gestione e protezione del patrimonio.

Meccanismi del trust

Il trasferimento di beni nel fondo del trust è vincolato da un legame che intercorre tra il settlor e il trustee, che è il cosiddetto patto di fiducia; il settlor (disponente) trasferisce l’intestazione (non la proprietà, così come è intesa nel diritto italiano) di quei beni perché vengano amministrati dal trustee nell’interesse dei beneficiari e nei limiti di quanto stabilito nell’atto istitutivo.

Ci sono due elementi caratterizzanti il trust:

  1. un trasferimento di intestazione;
  2. l’amministrazione dei beni, che deve essere una amministrazione diligente e volta a favorire il beneficiario.

IN SINTESI:

E’ UNO STRUMENTO DI PROTEZIONE DEL PATRIMONIO

Mediante il quale un soggetto 
(disponente ) vincola un diritto, UN PATRIMONIO a favore di uno o più soggetti (beneficiario) affidandone la gestione ad un amministratore (trustee), con poteri proprietari, il quale dispone amministra i diritti reali secondo le indicazioni stabilite nel rapporto giuridico,
per uno scopo determinato e nell’interesse di un BENEFICIARIO, titolare di un diritto personale.

SOGGETTI COINVOLTI :

– DISPONENTE –

immobili

Istituisce la cassaforte

Definisce i meccanismi di funzionamento del trust;

Dota il trust;

Sceglie il Trustee;

Sceglie i/il Beneficiario, Stabilisce i/il diritto del Beneficiario;

Definisce cosa, quanto e come.

– TRUSTEE –

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(Custode ed Amministratore) Riceve le chiavi della cassaforte, impegnandosi ad agire nel rispetto delle regole definite dal mandato Privo di vantaggi , ma non di autonomia sempre nella misura definita dall’atto.

CHI PUO’ ESSERE NOMINATO TRUSTEE ?

CONIUGE, FAMILIARE, AMICO, SOCIETA’, BANCA, TRUST Company

I POTERI saranno SEMPRE definiti all’interno dell’ atto di Trust

– BENEFICIARI –

dona

( Destinatari dei beni in Trust )

Persona fisica
(familiari, figli, convivente, se stessi etc.)

Società

Onlus .. o semplicemente uno Scopo

Durante il Trust, godono dei diritti definiti dal Disponente come ad esempio:

Ricevere una somma di denaro periodicamente

Ricevere un diritto al verificarsi di un determinato evento

Diritto di godere di alcuni immobili

COSA POSSO METTERE IN TRUST ?

bank

BENI MOBILI registrati (auto, barche, etc)

BENI IMMOBILI

BENI MOBILI

CONTANTI

OPERE D’ARTE

QUOTE DI SOCIETA’

UN CREDITO FUTURO

QUALI SONO I BENEFICI ?

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Personali, Familiari, Fiscali e Giuridici

PERSONALI

Consapevolezza e possibilità di Gestione del proprio Patrimonio
Protezione del patrimonio dalle vicissitudini personali (separazioni, azioni di responsabilità professionali, fallimento etc)

FAMILIARI
Pianificazione della trasmissione della ricchezza familiare controllata e predefinita

FISCALI

Il Trust ha una sua autonomia tributaria e una tassazione fissa al 27,5% (ires) ed alcuni regimi agevolativi
codice fiscale TASSAZIONE

NON PROGRESSIVA ma PROPORZIONALE
TITOLARE DI QUOTE DI SOCIETA’ E DUNQUE SOCIO DI SOCIETA’ DI CAPITALI
E’ ESENTE PER IL 95% DEI REDDITI CHE GLI PERVENGONO COME SOCIO

– GIURIDICI –

Nessuna combinazione di strumenti giuridici civilistici riproduce gli stessi effetti del trust

IN SINTESI

Il Trust, quello vero istituito al momento giusto, consente risultati di tenuta patrimoniale a vantaggio del beneficiario o dello scopo prefissato, consente una eccellente pianificazione patrimoniale ed una buona pianificazione fiscale

UN PO’ DI STORIA…

Il Trust nasce in Inghilterra all’epoca delle crociate quando i crociati inglesi lasciavano le terre per andare a combattere istituendo in trust le loro terre in ITALIA i Trust ESISTONO !

Legge n.369 del 1989 di ratifica della Convenzione dell’Aja del 1985 ha riconosciuto gli effetti dei trust disciplinati da qualsiasi legge regolatrice
Esistono leggi tributarie sul trust, sono state emesse oltre 150 sentenze di ogni ordine e grado sul trust.

L’Italia è il paese di diritto civile più sviluppato nell’uso del trust.

NEL MONDO

Piu’ del 70% della ricchezza mondiale è detenuta in trust.

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